Il Bergamotto

Sono degli agrumi sferici di colore giallo con la buccia spessa e ricca di oli essenziali. Il suo nome deriva dal turco beg armudi, che significa “pero del Signore”.
La fioritura avviene ad aprile, mentre la raccolta dei frutti da novembre a marzo. L’origine botanica del bergamotto è incerta e controversa: molti studi attribuiscono la sua derivazione ad un incrocio fra l’arancio amaro e la limetta acida, un agrume delle Indie occidentali.
Nonostante gli innumerevoli tentativi di coltivazione in diverse aree agrumarie, il suo habitat d’elezione è la Calabria, in particolare nel tratto di terra compreso tra Villa San Giovanni e Monasterace, dove si concentra il 90% della produzione mondiale di questo agrume.
In questa zona il bergamotto cresce in un clima ideale, tropicale, umido e temperato con vento di scirocco e poca differenza tra temperatura diurna e notturna; inoltre i terreni sono ricchi di sostanze minerali e curati con abbondante acqua durante l’estate.

Proprietà Benefiche

Il bergamotto è stato oggetto di un’ampia letteratura scientifica e di studi approfonditi, di cui uno in particolare condotto dai ricercatori dell’università Tor Vergata di Roma, che ha evidenziato le importanti proprietà benefiche di questo frutto.
Le ricerche si sono concentrate principalmente sul succo ricco di flavonoidi, sostanze che possiedono proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, vasoprotettive, ipolipemizzanti (riducono la concentrazione dei lipidi nel sangue) ed ipoglicemizzanti (riducono il tasso di glucosio nel sangue).
Tra questi flavonoidi, due in particolare, esperetina e naringina, possiedono delle strutture che hanno un’azione analoga a quella delle statine (statin-like), noti farmaci utilizzati per inibire l’enzima che favorisce la sintesi del colesterolo nel fegato.
Inserire questo agrume nella propria alimentazione, associato ad uno stile di vita sano, aiuta ad abbassare i livelli ematici di trigliceridi e di LDL, il cosiddetto colesterolo “cattivo”, e ad innalzare quelli del colesterolo “buono”, l’HDL. Le evidenze scientifiche riportano che il consumo dell’agrume in un lasso di tempo compreso tra i 24 e i 48 giorni, porta ad una riduzione del 21% del rischio cardiovascolare.
Il bergamotto, aiutando a mantenere i vasi sanguigni in salute, contribuisce a diminuire il rischio di sviluppare problemi cardiovascolari, agendo come un farmaco naturale “salva-cuore”. Per tutte le proprietà descritte, questo agrume è consigliato agli ipertesi, ai diabetici, in caso di epatopatie e nei fumatori.

Informazioni nutrizionali

Il bergamotto contiene circa 40 calorie per 100 g di frutto, un’alta concentrazione di acqua (circa l’80%) e flavonoidi; inoltre contiene zuccheri, acido citrico, vitamine A e C e del gruppo B, proteine, grassi, fibre alimentari, pectine e fosfati. Tra i minerali sono presenti in maggiore quantità sodio, potassio, magnesio e calcio.

Gli usi cosmetici e alimentari del Bergamotto

Negli ultimi anni l’uso del bergamotto è stato riscoperto in ambito alimentare, dopo essere stato impiegato per lungo tempo principalmente nella cosmesi.
Questo agrume dal sapore particolare viene inserito in numerosi piatti, dai primi (paste e risotti), ai secondi di carne e di pesce, alle salse e ai dolci.
Il frutto in sé non viene consumato poiché non ha un gusto particolarmente gradevole, ma il suo succo, dissetante e rinfrescante, è molto utilizzato in gastronomia e nella produzione dolciaria per preparare canditi, caramelle, torroni, gelati, pasticceria secca, confetture, bibite, infusi, spremute e liquori. Una bevanda molto conosciuta è il tè al bergamotto dal sapore intenso e aromatico, da consumare sia caldo che freddo.
Nelle ricette della tradizione calabrese,il bergamotto è un ingrediente molto noto: viene usato nella famosa Nduja come aromatizzante per renderla più gradevole e nel tortino di alici gratinate per stemperarne il sapore amaro.
Un prodotto tipico di Reggio Calabria a base di bergamotto è il Bergamino, un liquore digestivo che si ottiene macerando nell’alcol la buccia che, per questa preparazione, deve essere di colore giallo-verde.

Il nome del Bergamotto deriva dal turco “beg armudi”, che significa “pero del Signore”. Si pensa sia il risultato di un incrocio fra l’arancio amaro e la limetta acida, un agrume delle indie occidentali.